EFI alla conferenza dell’Associazione di Scienze Forensi del 2026

Quattro progetti di ricerca dell’EFI sono stati selezionati per la presentazione alla conferenza della International Association of Forensic Sciences 2026.

Sono stati presentati oltre 1.700 abstract provenienti da più di 90 paesi in tutto il mondo. A seguito del processo di selezione per le presentazioni orali, quattro dei nostri progetti di ricerca sono stati scelti e saranno presentati al 24° Meeting Triennale della International Association of Forensic Sciences, che si terrà a Sofia, Bulgaria, dal 25 al 30 maggio 2026.

Congratulazioni ai nostri studenti selezionati che presenteranno la loro ricerca: Ledio Zeneli, Clara Pisano, Gaia Gervasi e Janice Xerri. Esprimiamo inoltre la nostra gratitudine al team accademico e ai docenti che hanno supportato la ricerca, così come ai nostri partner Securcube, EcaptureDtech e il Laboratorio di Scienze Forensi della Polizia di Malta. Continuiamo a impegnarci per promuovere la ricerca e l’innovazione nelle scienze forensi.

Di seguito una breve descrizione dei progetti selezionati:

1. Mappatura dell’impronta digitale di Malta: uno studio delle reti wireless di livello forense

Ricercatori: Gaia Gervasi e Janice Xerri (studenti, Master in Cyber Security, Digital Forensics e Crime Analysis), Andreas Melinato (Direttore, European Forensic Institute), Nicola Chemello (CEO, Securcube S.r.l.)

Questo studio presenta la prima mappatura su larga scala, di livello forense, della copertura delle reti wireless a Malta. Utilizzando hardware BTS Tracker e la relativa applicazione di raccolta dati, il team ha effettuato scansioni continue a piedi, in autobus e in auto, raccogliendo:

  • ID delle celle telefoniche
  • Segnali Wi-Fi
  • Beacon Bluetooth

Il dataset risultante fornisce un riferimento senza precedenti sulla distribuzione dei segnali sull’isola. I primi risultati hanno evidenziato lacune di copertura inaspettate, anche in aree ad alta densità, sottolineando i limiti dell’affidarsi esclusivamente ai dati delle torri cellulari, dove la variabilità del segnale e la mappatura incompleta possono portare a conclusioni investigative errate.

Questo progetto dimostra come la mappatura dei segnali di livello forense possa supportare sia l’accusa che la difesa, offrendo:

  • Una ricostruzione scientificamente validata dei movimenti dei dispositivi
  • Un quadro affidabile per contestare o confermare le affermazioni della polizia
  • Un nuovo standard per l’analisi della localizzazione mobile in casi che vanno dall’omicidio alle persone scomparse

Lo studio rappresenta la Fase 1 di un’iniziativa a lungo termine per estendere la mappatura a tutte le isole maltesi.

2. Miglioramento del recupero delle impronte latenti: visualizzazione delle impronte digitali su pelle sintetica

Ricercatrice: Clara Pisano (studentessa, Master of Science in Forensic Biology; alumna del Bachelor in Forensic Science), Maria Carla Rampulla (Docente, European Forensic Institute)

La rilevazione delle impronte digitali su pelle sintetica presenta sfide specifiche a causa della superficie non porosa e strutturata. Questa ricerca confronta due delle tecniche più utilizzate per superfici difficili:

  • Deposizione di metallo sotto vuoto (VMD)
  • Fumigazione con cianoacrilato (CNA)

Lo studio analizza la chiarezza, la consistenza e la qualità dei dettagli delle creste ottenuti con ciascun metodo, offrendo importanti contributi ai processi di laboratorio applicati a materiali complessi comunemente presenti in casi che coinvolgono borse, portafogli, tappezzeria e interni di veicoli.

I risultati supportano i laboratori forensi nella scelta del metodo più efficace in base al tipo, all’età e alle condizioni delle impronte latenti su superfici sintetiche.

3. Validazione degli strumenti 3D per la scena del crimine: analisi delle cadute e delle traiettorie dei proiettili in eyesCloud3D

Ricercatore: Ledio Zeneli (studente, Bachelor in Criminologia Investigativa e Psicologia Criminale).

Zeneli ha condotto due studi di validazione complementari focalizzati su eyesCloud3D, una piattaforma di fotogrammetria cloud sviluppata da EcaptureDtech:

  • Analisi dello strumento “Fall Analysis”
  • Analisi dello strumento “Bullet Trajectory”

Utilizzando modelli 3D generati tramite fotogrammetria con smartphone, la ricerca valuta:

  • L’accuratezza dei risultati computazionali della piattaforma
  • L’affidabilità nella ricostruzione degli eventi
  • L’applicabilità nei casi forensi relativi all’analisi degli impatti, alla biomeccanica delle lesioni e alla ricostruzione balistica

Questi studi affrontano una domanda chiave: la fotogrammetria cloud può supportare in modo affidabile le moderne ricostruzioni forensi?

4. Fotogrammetria intelligente nelle scienze forensi: valutazione di eyesCloud3D per uso educativo e professionale

Un’iniziativa di ricerca parallela, condotta con il supporto di EcaptureDtech, ha esplorato la fattibilità dell’utilizzo degli smartphone per creare modelli 3D di oggetti piccoli, medi e grandi, nonché di intere scene del crimine. Sei studenti hanno acquisito immagini in ambienti interni ed esterni tramite foto o video, caricando poi i dati sulla piattaforma eyesCloud3D per generare i modelli.

Risultati principali:

  • Gli oggetti di medie dimensioni in ambienti interni hanno prodotto i modelli di migliore qualità
  • I materiali riflettenti, come le superfici dei veicoli, sono risultati i più difficili da acquisire
  • Tutti gli studenti hanno riportato che anche una breve formazione ha migliorato significativamente la precisione dei modelli

La tecnologia mostra un forte potenziale sia per applicazioni educative che professionali nel campo forense, soprattutto quando l’accesso diretto alla scena del crimine è limitato.

Questa ricerca rafforza il ruolo crescente della fotogrammetria nella documentazione delle scene del crimine, nella formazione e nella visualizzazione delle prove.

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